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ACTIVE LEARNING: IL MONDO DEL LAVORO DAL PUNTO DI VISTA DELLA GENERAZIONE Z

Nel percorso professionale di un giovane talento l’Università rappresenta un’esperienza fondamentale per ricevere le conoscenze teoriche e prepararsi al mondo del lavoro: un ambiente florido basato sullo scambio di idee, prospettive e opinioni, dove i professori, esperti del settore, insegnano ai giovani e i giovani, a loro volta, arricchiscono i professori.

La teoria, però, deve essere consolidata con la pratica: l’active learning dà la possibilità agli studenti di applicare concretamente quanto studiato, consolidare competenze sia hard che soft e comprendere come funzionano i processi in modo empirico. Inoltre consente anche di ottenere un feedback diretto che stimola una nuova crescita professionale, e personale.

Teoria e pratica insieme in un connubio che prepara i giovani al mondo del lavoro.

Il corso Digital Communications Management tenuto dal vicepresidente di IAA Italy Chapter Andrea Cioffi allUniversità Cattolica di Milano nella cornice del corso di laurea magistrale di CIMO, si basa infatti su questi presupposti: introdurre metodologie innovative agli studenti stimolando la loro applicazione in un contesto reale

Dopo il successo nel 2020 del contest Un’Idea per l’Italia, che ha sfidato gli studenti a ideare un progetto creativo capace di sostenere l’Italia durante la crisi pandemica, nel 2021 è stato lanciato un nuovo progetto per supportare il Phygital Work Manifesto applicando le regole dell’inbound marketing.

Una grande opportunità che ha coinvolto gli studenti in diverse fasi:

  1. learn: l’analisi del metodo di lavoro, la teoria e gli strumenti che saranno di supporto;
  2. create: un progetto di comunicazione inbound che stimola i professionisti ad aderire alla Phygital Work Revolution facendo uso della piattaforma HubSpot;
  3. enjoy: la presentazione alla giuria, composta da professionisti e soci IAA.

I gruppi hanno seguito tutta la pianificazione della strategia di comunicazione: dalla definizione del Business Model Canvas Comunicativo e delle Buyer Personas, all’ideazione di un funnel di conversione con specifiche keywords per ogni fase, fino ad arrivare alla proposta creativa.

Tra i gruppi che hanno partecipato ha spiccato quello composto da:

Il loro progetto, vincitore del contest, è fonte di grande ispirazione e ha offerto un interessante punto di vista per la comunicazione strategica del Phygital Work Manifesto. Abbiamo così colto l’occasione per chiedere alle vincitrici il loro punto di vista sul progetto, sul Manifesto e sul mondo del lavoro di domani.

 

Perché avete scelto di partecipare al progetto dedicato al Phygital Work Manifesto promosso da IAA Italy Chapter?

Perché avevamo voglia di metterci in gioco e provare a trasformare tutte le conoscenze acquisite nel nostro percorso formativo in vere e proprie competenze. Inoltre, ci ha colpito molto l’idea di poter entrare a far parte di IAA, perché crediamo che nel contesto lavorativo sia essenziale costruirsi un solido network e lasciarsi contaminare dal confronto con il prossimo e il lavoro di squadra continuo.

 

Se doveste scegliere tre parole, o una frase, come descrivereste la cultura del lavoro attuale?

Le prime parole che mi vengono in mente sono: cambiamento, intraprendenza e ascolto. Cambiamento per le continue novità presenti e alle quali bisogna saper far fronte mediante un mindset flessibile; intraprendenza, nel senso essere proattivi e ascolto, perché oggi il mondo del lavoro ho molto bisogno di ascoltare più approfonditamente gli altri.

 

 

Da quale punto del Phygital Work Manifesto ti sei sentito particolarmente ispirato? 

Sicuramente il punto 2: "Un ambiente di lavoro Phygital è agile e integra la dimensione del lavoro online a quella offline". Punto che abbiamo scelto per l’elaborazione della nostra strategia di Inbound Marketing e che sentiamo molto vicino a noi a seguito delle prime esperienze nel mondo del lavoro, esperienze che abbiamo intrapreso durante il periodo del Covid-19.

 

 

 

Quale fase del contest hai trovato più difficile / stimolante?

La fase più difficile è stata individuare i punti salienti soprattutto durante la fase di ricerca di mercato, trend e fonti ma anche di ricerca delle keyword. Per tutto il team è stato un primo approccio e sono dinamiche che necessitano di grande preparazione ed esperienza. Ci ha richiesto grande impegno e confronto e quindi è sicuramente stata anche molto stimolante.

 

 

 

State finendo l'ultimo anno di magistrale, quali sono le vostre aspettative per il futuro? Come vi immaginate il mondo del lavoro in cui entrerete?

Ci auguriamo di trovare un mondo del lavoro che sappia valorizzare i giovani talenti, permettendo alle generazioni di dialogare in modo costruttivo. Ci immaginiamo una realtà dove le aziende saranno sempre più focalizzare sul why profondo, sui valori (sostenibilità, gender pay gap, diversity and inclusion) e sulla cultura aziendale. Dove il digitale – ormai elemento imprescindibile – sarà un forte driver capace di mettere al centro la persona.

 

 

Cosa vi aspettate da IAA? Come, partecipare a questa Associazione internazionale, potrà contribuire al vostro futuro professionale?

Da IAA ci aspettiamo che sia un luogo dove poter ampliare la nostra conoscenza del settore del marketing e della comunicazione, da un punto di vista nazionale e internazionale. Un luogo di incontro dove poter ricevere stimoli, coltivare le nostre passioni e dare vita a nuove idee e progetti.

Essere parte di questa Associazione internazionale ci permetterà di costruire un network senza confini e che rappresenterà un valore aggiunto alla nostra figura professionale. In un mondo iper-connesso come il nostro, sarà sempre più importante costruire relazioni di valore e contribuire attivamente al futuro del nostro settore e in questo IAA sarà la nostra bussola

 

IAA Italy Chapter è orgogliosa di aprire le proprie attività a queste giovani talentuose, che arricchiranno il network professionale.

 

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