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Andrea Cioffi presenta PHeeb: la nuova iniziativa dell'HUB di Employer Branding

 

IAA Italy Chapter ha da poco presentato PHeeb: il Phygital Environment for employer branding innovation, la nuova iniziativa a dell'HUB dedicato all'employer branding. Abbiamo intervistato Andrea Cioffi, ideatore del progetto e vicepresidente del capitolo per saperne di più.



Quando è nato l’HUB dedicato all’employer branding e come mai avete deciso di puntare proprio su questo ambito?

L’HUB dedicato all’employer branding è stato uno dei primi che ho proposto al Presidente del capitolo Italiano IAA, Alberto Dal Sasso, con l’obiettivo di presidiare una nicchia comunicativa e di mercato ad alto potenziale.

La visione è stata confermata nella sua bontà a seguito di tutti gli impatti socio - economici che le organizzazioni hanno dovuto attraversare negli ultimi 3 anni. Da quando è scoppiato Covid-19, in effetti, il modo di organizzare il lavoro all’interno delle imprese ha subito dei profondi cambiamenti e mai quanto oggi un posizionamento comunicativo come efficace datore di lavoro risulta essere un fattore critico di successo.

 

Come il marketing e la comunicazione si coniugano con l’employer branding? Risorse umane, marketing manager, communication manager come possono trovare un allineamento all’interno del contesto lavorativo per creare una strategia vincente?

La funzione di employer branding è ancora poco diffusa in Italia, perché spesso appannaggio di imprese di grandi dimensioni. L’Hub per l'employer branding vuole estendere questa visione ad un più ampio spettro di imprese.

L’attività di ricerca svolta a supporto della redazione del Phygital Work Manifesto ci ha confermato che il lavoro è assimilabile ad un’esperienza di consumo: il tempo, l’unica risorsa che nella vita non possiamo rigenerare.

Oggi le imprese competono nell’economia dell’esperienza memorabile condivisa e, il lavoro, al pari di altre esperienze deve essere gestito con le leve a disposizione del marketing. Ecco quindi uno dei tratti distintivi dell’Hub per l’Employer Branding: riunire figure professionali spesso troppo distanti tra loro, il marketing e la comunicazione da un lato e l’HR dall’altro per affrontare sfide epocali come, ad esempio, quella delle grandi dimissioni.

Siamo alle porte di un nuovo paradigma nel mondo del lavoro, il lavoro come prodotto da vendere a key-people in target con l’impresa ovunque queste si trovino nel mondo. Questa sfida può essere affrontata solo se marketing, comunicazione e HR si alleano, condividendo obiettivi e soluzioni da applicare.

 

Il Phygital Work Manifesto è un documento guida per le imprese che vogliono rivoluzionare il contesto lavorativo. Ideato prima dello scoppio della pandemia e redatto durante la crisi è un documento all’avanguardia, di rottura. Pensi che le imprese siano pronte a questo cambiamento? Di cosa abbiamo bisogno in Italia per essere davvero datori di lavoro Phygital?

Il Phygital Work Manifesto è una guida programmatica che scardina le logiche del controllo burocratico e amministrativo per introdurre forme di coordinamento più agili, vicine ai ritmi del mercato e incentrate sull’empowerment delle persone. Quindi è facile e bello da leggere ma difficile da introdurre, almeno totalmente, all’interno delle imprese. Non è un tema di dimensione, penso sia più un tema di settore e di numero di anni dell’impresa. Una giovane impresa con un modello di business plasmato dalla digital economy farà meno fatica di un’impresa operante da decenni in un settore più maturo. 

Non esiste una formula magica per diventare datori di lavoro phygital, questo perché si tratta di un cambio di paradigma e cambiare è molto difficile, soprattutto a livello personale. Tuttavia è possibile delineare due bisettrici di intervento di matrice culturale.

Da un lato, è necessario stimolare una maggiore consapevolezza nei lavoratori che la dimensione phygital del lavoro comporta una crescita professionale (fiducia, delega) e un miglioramento dell’equilibrio tra vita privata e professionale (luogo di lavoro come scelta funzionale). Dall’altro lato, è necessario stimolare una nuova consapevolezza nei decision maker sul tema del controllo delle performance, non più incentrato su una rigida visione dello spazio e del tempo quanto piuttosto su obiettivi e valori condivisi.  

 

Il Phygital Environmental for employer branding innovation (PHeeb) è la naturale evoluzione di tutte le iniziative portate avanti in questi anni. Come nasce l’idea e quali iniziative porterà avanti? 

Il Phygital Work Manifesto è il primo prodotto tangibile dell’Hub per l’Employer Branding. Il Phygital Work Manifesto, come tutti i manifesti, insegue il sogno di un cambiamento rivoluzionario e per raggiungerlo bisogna agire su livelli:

  • prendere atto del cambiamento,
  • aderire al cambiamento,
  • attivarsi per il cambiamento.

Il Manifesto in quanto documento programmatico risponde ai primi due punti: c’è un sito e una comunicazione dedicata per aiutare le persone a prendere atto del cambiamento.

Inoltre, il Manifesto è scaricabile e ogni impresa potrebbe adottarlo per passare dalla fase della consapevolezza a quella dell’adesione.

PHeeb nasce invece per rispondere al terzo punto: stimolare una maggior attivazione di massa nei confronti del cambiamento. Per raggiungere questo obiettivo diventa necessario aggiungere alla “carta” del Manifesto un luogo phygital di incontro per generare conoscenza, fare network e scambiare valore tra imprese e professionisti aperti al cambiamento. Per questa ragione in PHeeb, è stato già redatto un programma di ricerca per l’anno 2022-2023, momenti di networking sia fisici che digitali e una rete di servizi a valore aggiunto che spaziano dalla formazione alla certificazione e fino all’orientamento per la riprogettazione degli spazi di lavoro.

PHeeb è aperto a tutte le imprese che hanno bisogno di essere orientate nella sfida di abbracciare il nuovo paradigma per l’organizzazione del lavoro ma anche a quelle imprese che pensano di poter offrire un valore in questa direzione. 

 

Parliamo delle ricerche di mercato: IAA vuole essere una bussola capace di orientare il cambiamento organizzativo. Quali ricerche sono previste per il prossimo futuro?

Il 22 giugno presentiamo i risultati della prima ricerca ”Employer branding - new normal: che tempo fa nella vostra impresa?”, alla quale hanno risposto più di 200 manager.

A settembre 2022, presenteremo i risultati della ricerca “L’organizzazione aziendale nel new normal: trend e modelli emergenti”, che anche in questo caso ha visto la partecipazione di quasi 200 manager. Nell’ultimo quarter del 2022 presenteremo i risultati di una ricerca quali-quantitativa di più ampio spettro, ancora in fase di sviluppo e che avrà un follow-up nel primo semestre del 2023.

 

Cambiamento sì, ma Cambiamento Ordinato. Questo è uno dei principali valori di Digital Dictionary, la tua società di consulenza. Che ruolo ha Digital Dictionary all’interno di Pheeb e che valore crea il rapporto con IAA?

Digital Dictionary ha fatto del cambiamento la sua missione aziendale. Il cambiamento oggi è anche lavorativo ed è per questo che ho deciso di impiegare le risorse di Digital Dictionary per ideare e sviluppare all’interno di IAA prima il Phygital Work Manifesto e poi PHeeb. Ovviamente questa sfida è stata possibile grazie al supporto di altri prestigiosi partner che scoprirete dal 22 giugno in avanti!

 

Partecipa all'evento del 22 giugno! Iscriviti a questo link



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