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Geopolitical Branding: comunicazione corporate tra brand activism e attualità

 

Globalizzazione, crisi climatica ed energetica, inclusion, conflitti e attualità: sono questi alcuni dei temi toccati nell’evento “Comunicazione Corporate e attualità: nuove prospettive e opportunità per le aziende”, organizzato da IAA in collaborazione con Assolombarda, in data 29 novembre 2022.

Lo scenario attuale pone le imprese di fronte a profondi cambiamenti, rendendo i brand attivi protagonisti non solo all’interno del mercato, ma anche nel contesto socio-culturale di riferimento. 

Durante l’incontro, si sono confrontati sul tema la Manager Director di Accenture S.p.A, la Chief Communications, Sustainability and Regional Affair Officer di A2A S.p.A, l’Head of Corporate Communication di Dompé Farmaceutici S.p.A e l’Engagement Manager di L’Oreal Italia S.p.A

Per IAA Italy Chapter, il Vicepresidente Marco De Angeli ha proposto una riflessione sul tema “Geopolitical Branding: la nuova prospettiva della comunicazione istituzionale”. 

Continua la lettura per scoprire di più su questi temi!

Perchè parlare di comunicazione corporate e attualità?

Il ruolo che le imprese rivestono nel contesto sociale sta cambiando e i brand stanno  acquisendo un ruolo di orientamento all’interno della società, con un impatto sempre più importante sull’opinione pubblica.

Oggi è importante per le aziende farsi portavoce di temi di rilevanza sociale, politica ed economica, per aumentarne l’awareness all’interno della società. Inoltre, prendere posizione su determinate tematiche aiuta i brand a farsi riconoscere e far emergere i propri valori, con un approccio concreto.  

Come, infatti, ci ricorda in sede di apertura Sergio Cerruti, Presidente Gruppo Media, Entertainment e Spettacolo, “Il consumatore oggi è un consumatore emotivo e compie le sue scelte di acquisto anche in base al comportamento dell’azienda

Le politiche di Brand Activism delle aziende e il loro ruolo attivo nella società sono, dunque, elementi cruciali all’interno del mercato odierno.

 

Geopolitical Branding e Brand Activism

Il Vicepresidente IAA, Marco De Angeli, ha focalizzato il suo intervento sul tema del Geopolitical Branding.

Prima di entrare nel vivo del concetto, è stata richiamata la definizione di Kotler di Brand Activism: “L’insieme degli sforzi dell’impresa per promuovere, impedire o influenzare riforme o stati di inerzia sociali, politici, economici e ambientali con il fine di promuovere o impedire miglioramenti della società”. 

La definizione è molto ampia e, infatti, le aree di attivismo sono numerose: riguardano l’ambiente, l’area politica, economica, sociale, l’istruzione, i diritti civili, i luoghi di lavoro e molto altro.

Si è parlato, in seguito, di Geopolitical Branding, configurandolo come tutte quelle iniziative, attività e propensioni delle imprese che hanno l’intento di “sostenere e difendere i valori, i principi e gli obiettivi della Corporate Social Responsibility, identificati dall’azienda in presenza di accadimenti di natura politica e sociale, di interesse nazionale ed internazionale, tramite un piano di comunicazione continuativo e coordinato”.

Fare Geopolitical branding significa, dunque, immergersi nel dibattito politico e sociale e saper gestire l’attualità, non intervenendo nel breve termine, con azioni di instant marketing, ma dando costanza ad una visione, con la finalità di amplificare e sostanziare nel tempo  l’impegno e la credibilità di una azienda. 

Le iniziative di Geopolitical Branding hanno il potenziale di avvicinare la comunicazione aziendale alla vita di tutti i giorni e, soprattutto, di creare un ponte con i giovani, oggi sempre più restii a credere nelle aziende. 

La relazione tra politica e branding diventa, quindi, bidirezionale. Le aziende hanno capacità di investimento tale da poter intervenire sull’opinione pubblica, prendendo parte alla discussione su temi di attualità. Devono decidere se e come farlo: non si tratta, infatti, di un’operazione facile, proprio perché spesso le imprese devono esporsi su temi polarizzanti e divisivi. I rischi, dunque, non sono di certo nulli. Viceversa, se nell’arena politica dovessero verificarsi fatti marcatamente distanti dai valori che un’azienda difende, questa ha la possibilità di esprimersi, rimarcando con credibilità la propria posizione e costituendo un punto di riferimento per la società.  

L’intervento di Marco De Angeli mira, dunque, a stimolare una riflessione sullo scenario attuale, concentrandosi sull'impatto che l’avvicinamento tra politica e mondo aziendale potrebbe avere sui consumatori e, più in generale, sulla società. 

Geopolitical Branding e Comunicazione Corporate

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