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LAVORARE NELLA COMUNICAZIONE? LA RICERCA DI ALMED E UNA

Quali sono le principali professioni per chi sogna di lavorare nel marketing digitale e nella comunicazione? Quali sono le prospettive occupazionali di questi settori?

L’Alta Scuola in Comunicazione, Media e Spettacolo (Almed) e UNA – Aziende delle Comunicazioni Unite – hanno realizzato una ricerca per rispondere a queste domande, in collaborazione con il centro studi dell’Associazione e il Master in “Digital Communications Specialist” di Almed.

Una ricerca a cui hanno partecipato 172 imprese di comunicazione, composta da due grandi survey: una a ottobre 2020 sui dati del 2019 e una a maggio 2021 sui dati del 2020.

In questa ricerca spicca anche il nome di Davide Baldi, CEO di DUDE, socio Corporate di IAA Italy Chapter.

«Siamo entusiasti che questo studio sia diventato un benchmark e una fonte rilevante di dati per fotografare la situazione del mercato del lavoro in ambito comunicazione in Italia e fornire spunti per misure propositive che guardano al futuro» - afferma Davide Baldi, CEO di Dude associato UNA e responsabile della ricerca

Vediamo ora i principali insight emersi.

 

IL SETTORE DELLA COMUNICAZIONE: GIOVANI MA ANCORA DISPARITÀ DI GENERE

Disciplina in forte crescita, rappresenta un settore nuovo e attrattivo per i più giovani. 

Infatti, i giovani tra i 15-34 anni rappresentano il 53,1% degli occupati del comparto ovvero il +31% sulla media nazionale – pari al 21%.

Se i giovani rappresentano fortemente questo comparto, non appare inverosimile la forte flessibilità che rappresenta le imprese di comunicazioni. 

Oggi lo smart working non è più una necessità dettata dalle misure legislative ma una vera e propria commodity, una nuova modalità di lavoro diventata abitudine tanto per i dipendenti quanto per i datori di lavoro.

Se i giovani e la flessibilità portano con sé apertura al cambiamento e condivisione, emergono però difficoltà per le donne: con una flessione dell’occupazione femminile, di cui il 50,3% di occupati donne rispetto al 65% di uomini nel 2020, e un glass cieling effect ancora difficile da rompere. 

Infatti ad occupare posizioni apicali sono il 64,2% uomini e solo il 35,8% donne. Dati che fanno riflettere, e auspicare ad una maggiore equità nel futuro.

 

DOVE LAVORARE NELLA COMUNICAZIONE

Milano, capitale italiana del business e della moda, conferma il suo primato anche per il settore della comunicazione: oltre il 50% delle imprese del campione ha sede nella città lombarda per eccellenza. 

Ma quali sono le prospettive territoriali?

Il 25,2% delle società italiane indipendenti ha più di una sede in Italia, e solo il 26% ha almeno un dipendente straniero

Come per la parità di genere, la Diversity e Inclusion mostra segni di forte potenziale di crescita.

Fra i rispondenti solo il 17,9% dichiara di avere attivi programmi di inclusione, mentre l’82,1% dichiara di non averne, segnando così una carenza del comparto.

 

PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI

Il settore mostra un leggero ottimismo per l’ampliamento dell’organico: secondo il 44,2% dei rispondenti ci sarà un aumento delle assunzioni.

Inoltre, il 67,79% dei partecipanti ha dichiarato di aver fatto ricorso alla Cassa Integrazione Covid (CIG-COVID) nel 2020, mentre il 32,21% dichiara di non averla utilizzata. 

Solo il 7,5% ha fatto ricorso alla CIG (FIS) prima dell’emergenza COVID e questa ha riguardato il 56,2% delle donne e il 43,8% degli uomini.

Dati che prospettano un settore in forte crescita e dal forte potenziale.

 

I giovani della Generazione Z sono infatti le nuove risorse che stanno entrando, ed entreranno a breve, nel mercato del lavoro, trasformandolo a pieno.

Nella ricerca condotta a supporto del Phygital Work Manifesto si sono dimostrati aperti al cambiamento, desiderosi di lavorare in una struttura flessibile e a collaborare in team.

Allo stesso tempo, credono nel valore dell’inclusione in ogni sua sfaccettatura. Come IAA Italy Chapter abbiamo ragionato sul tema parità di genere nell’evento “Shaping the future of diversity marketing” il quale, ad oggi, avvalorato dai risultati della ricerca di ALMED e UNA riconferma il suo valore.

 

Scarica la ricerca completa "Il mercato del lavoro nel settore della comunicazione italiana" di UNA e ALMED.

 

 

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