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Maddalena Esteri, visual communication designer

Maddalena Esteri, visual communication designer

ll Visual Communication Designer è il progettista della comunicazione visiva. Si muove a suo agio in un territorio ampio e multiforme, che spazia dalla grafica tradizionale alle nuove frontiere dei media digitali sposando mestieri tradizionali e nuove logiche espressive per comunicare al meglio l'identità di un progetto e di un brand.

IAA Italy Chapter prosegue il suo ciclo di interviste con un ospite molto speciale: Maddalena Esteri, Young Member e Graphic Designer IAA – Italy Chapter.

Perché hai deciso di far parte di IAA Italy?

Per me IAA rappresenta una bussola (e non a caso il logo dell’Associazione richiama proprio questo elemento) sempre a disposizione per non perdere mai il mio obiettivo di raggiungere competenza, innovazione e confronto in tutto quello che faccio.

Fedele Usai, CEO di Condé Nast Italia, dice che se un tempo ogni azienda era una barca che partiva da una costa per arrivare ad un’altra, avendo quindi obiettivi definiti, e doveva “solo” organizzare il viaggio nel miglior modo possibile, oggi l’obiettivo è la barca stessa, soprattutto nel mondo della Comunicazione e del Marketing: è un eterno navigare e non c’è mai un punto di arrivo definitivo, ma solo la consapevolezza di dover essere sempre pronti per il “what next”.

La bussola di IAA è quindi fondamentale, oggi più che mai, per restare in contatto con la realtà, per avere l’opportunità di incontrare competenti navigatori durante il viaggio, scoprendo luoghi nuovi e non ancora esplorati, ma sempre con una strategia in mente e senza navigare a vista.

 

Come sei venuta a conoscenza dell’International Advertising Association?

 

Durante la Laurea Magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse ho avuto l’opportunità di partecipare alla Talent Academy, il concorso che fa incontrare giovani talenti del Marketing con aziende globali, il cui Founder, Professor Andrea Cioffi, introdusse per la prima volta il mio team alla realtà di IAA Italy in quanto Vice Presidente dell’Associazione.

Solo dopo aver conseguito la Laurea con una Tesi di ricerca sul Marketing Multiculturale applicato alle digital media companies, quando avevo recentemente iniziato a lavorare nel settore presso Edizioni Olivares, ho sentito che era il momento giusto per provare ad entrare in IAA e sono stata accettata come Young Member ad Aprile 2020, in un periodo di grandi cambiamenti mondiali.

Vivendo e lavorando improvvisamente in un presente in emergenza, IAA mi ha permesso di restare concentrata ed aggiornata sulle innovazioni in atto nel settore del Marketing e della Pubblicità, sviluppando dialoghi costanti, per dare un senso alla contemporaneità e guardare al futuro.

 

Fin da subito hai dato il tuo contributo eseguendo alcuni progetti di graphic design per l'Associazione, fino a realizzare la brand identity del progetto "Donna è Innovazione", in collaborazione con Google e Osservatorio TuttiMedia. 

 

Che cosa ha significato per te occuparti della visual communication di questi progetti? Qual è stata la tua fonte di ispirazione e il processo creativo per la realizzazione del logo di "Donna è Innovazione"?

 

Partecipare attivamente al Team di Comunicazione di IAA - Italy Chapter rappresenta per me l’opportunità unica di contribuire a grandi progetti, e per questo ringrazio molto l’Executive Director Stella Romagnoli, il Segretario Generale Anna Simonati, il Coordinatore Young Professionals Gaetano Di Giuseppe, e la Content Strategist Elisa Santoni, che hanno accolto le mie idee e il mio contributo nel Team.

L’ispirazione per la brand identity del progettoDonna è Innovazione deriva da un mio studio sui maggiori momenti storici in cui il percorso della donna ha incontrato quello dell’innovazione: una fra tutte la storia di Margaret Hamilton, l’ingegnere informatico che ha permesso per la prima volta all’essere umano di atterrare sulla Luna, il cui voluminoso talento è spesso ignorato.

Margaret Hamilton

Per me è stato subito evidente che la Luna poteva essere il simbolo giusto per raccontare la storia del progetto “Donna è Innovazione” grazie all’opportunità che questo elemento offre: evocare cioè entrambe le facce del satellite, quella ben visibile ed illuminata, e quella nascosta e spesso lasciata al buio, ma che invece è parte fondamentale della storia dell’essere umano e della sua evoluzione.

Logo_luna

Durante la mia esperienza di stage a New York presso il Maiarelli Studio, l’Art Director Giona Maiarelli mi ha insegnato che il vuoto tra gli elementi grafici è importante quanto gli elementi stessi, ovvero che “it’s the space you put between the notes that makes the music” (cit. Massimo e Lella Vignelli).

Con il logo di “Donna è Innovazione” ho cercato di mettere in pratica questa lezione, lasciando lo spazio necessario a dar voce agli elementi che richiamano i pillars dell’iniziativa: la luna (e la “c” di comunicazione), la foglia (e la sostenibilità), la “i” di Innovazione, che formano insieme la “d” di Donna.

Studio logo

Con Maria Pia Rossignaud, Vice Presidente di Osservatorio TuttiMedia, abbiamo dialogato costantemente per arrivare a un logo elegante, evocativo, coraggioso, ma unico e lontano dagli stereotipi, e la versione finale è frutto di questa ricerca. Ringrazio molto Maria Pia Rossignaud e Rosella Serra, Advertising Industry Relations Manager di Google Italia, per la visione condivisa dell’identità del progetto e per l’occasione che mi hanno dato.

Mockup donna è innovazione

 

Se dovessi descrivere IAA Italy Chapter in tre parole, quali sceglieresti?

 

Le parole del viaggio: preparazione, incontro, scoperta.

 

Scopri il progetto Donna è Innovazione.

 

Non perderti le prossime interviste di IAA Italy Chapter!

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