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Phygital Work Talk: la trasformazione digitale del contesto lavorativo

 
 

Il Phygital Work Manifesto nasce dall’intuizione di Andrea Cioffi, vice presidente di IAA Italy Chapter e CEO di Digital Dictionary, di redigere una guida capace di orientare le organizzazioni a nuovi principi per affrontare al meglio la trasformazione digitale del proprio contesto lavorativo migliorando così anche l’Employer Branding aziendale e l'attrattività dei confronti della Generazione Z.

La digital transformation ha cambiato le dinamiche della vita personale e professionale di ognuno di noi. La crisi pandemica ne è stata un potente acceleratore, obbligando la maggior parte delle aziende al remote working e a nuove routine lavorative. Molte realtà si sono però trovate impreparate, costrette ad affrontare con difficoltà il cambiamento in atto senza essere pronte a gestirlo.

Per questo il Phygital Work Manifesto si propone di guidare le imprese nel New Normal, con dieci principi ispirazionali redatti da oltre 30 manager delle funzioni risorse umane, comunicazione e marketing, che toccano diversi ambiti al fine di orientare le aziende nella definizione di una strategia di employer branding in grado di attrarre i giovani talenti ed aiutarle a trasformare il proprio contesto lavorativo nell’ambiente di lavoro ricercato dalla Generazione Z.

Dopo la presentazione del Manifesto ad IF!Talk e la partecipazione alla puntata di New Normal Live, Andrea Cioffi ha organizzato insieme a Monica Bormetti, psicologa e professionista del benessere lavorativo, i Phygital Work Talk: un ciclo di dieci incontri volti a spiegare nel dettaglio ogni singolo principio del Phygital Work Manifesto.

Ai Phygital Work Talk parteciperanno manager e CEO di diverse realtà aziendali per offrire il proprio contributo in un dialogo attivo e partecipativo, illustrando le best practice che hanno adottato nel loro ambiente lavorativo.

Di seguito l’elenco degli incontri mensili con l’indicazione dei temi trattati:

  

1. Partire dal perché  - marzo 2021


Mission e vision chiare e contestuali dovrebbero essere la base di ogni ambiente di lavoro, meglio se permeate da uno storytelling aziendale che sappia valorizzare sia l’interno che l’esterno dell’organizzazione. I valori fondanti, la cultura di impresa chiaramente comunicati sono elementi chiave per migliorare la propria reputazione come valido datore di lavoro.

Durante il Talk Fabrizio RausoDirector People, Organization and Digital eXperience a Sogei ha illustrato  la strategia grazie alla quale la sua organizzazione è riuscita a definire un purpose aziendale agito, ovvero concretizzato nella patiche lavorative quotidiane e condiviso da tutti i collaboratori. 

Marco Alessandro Conti, Head of Southern Europe presso Gruppo WIKA, ha spiegato l'importanza di avere una cultura aziendale che pone al centro i collaboratori e le loro soft skills, e di definire valori fondamentali che sappiano guidare nel raggiungimento degli obiettivi comuni in ottica di teamworking.

Scopri di più leggendo l'articolo dedicato al primo incontro Partire dal perchè: il valore del purpose, e accedi all'area Download dedicata ai Phygital Work Talk per vedere la registrazione.

 

2. L'importanza di essere agili – maggio 2021


L’integrazione del lavoro offline a quello online è oggi più che mai fondamentale per governare i cambiamenti che la digital transformation e la Generazione Z impongono. Le aziende phygital ricercano un’innovazione continua promuovendo una gestione flessibile di tempo e spazio, favorendo il lavoro in team per una sempre migliore smart collaboration.

Andrea Percivalle, responsabile Human Capital in Eni gas e luce, ha spiegato il passaggio da headquarter ad "hub quarter" che segna la nuova configurazione degli spazi nella sua azienda, dove l'ufficio sarà visto come un luogo di collaborazione e scambio di conoscenza. In una cultura lavorativa in forte cambiamento la  formazione aziendale gioca un ruolo fondamentale ma deve essere rivoluzionata adottando pratiche di knowledge sharing e mentoring. 

Con Fabio Lisca, founder di Agile School, si è riflettuto circa il ruolo della tecnologia nel contesto lavorativo. La digital transformation non costituisce l'essenza dello smart working e non è sinonimo di Agile Mindset, ne è però un abilitatore. Adottare la metodologia Agile significa adottare una nuova cultura del lavoro che supera i principi burocratici ottocenteschi favorendo la semplificazione dei processi, la centralità del cliente, l'approccio data driven.

Scopri di più leggendo l'articolo dedicato al secondo incontro La dimensione del lavoro online e offline: tra sfide e opportunità e accedi all'area Download dedicata ai Phygital Work Talk per vedere la registrazione.

 

3. Condivisione e senso di appartenenza – maggio 2021


Un’identità di impresa per rimanere solida e costante nonostante i cambiamenti tecnologici e societari deve essere aperta agli stimoli evolutivi. Un ambiente di lavoro phygital promuove i processi interfunzionali consolidando la cultura della condivisione delle esperienze attraverso una comunicazione fluida che sappia infondere una percezione allo stesso tempo individuale e collettiva tra i membri.

Filippo Poletti, LinkedIn Italia Top Voice, ha arricchito l'incontro attraverso la spiegazione di best practice per la comunicazione aziendale interna: oltre ad un metodo e una strategia strutturata  è necessaria una predisposizione culturale alla condivisione, che sappia stimolare la fiducia reciproca e la diffusione della conoscenza.

Lara Carrese, Human Capital Director Fondazione Milano Cortina 2026, ha fatto emergere interessanti stimoli sulla formazione aziendale concependo l'organizzazione come una palestra dove i collaboratori ogni giorno si confrontano per un progresso continuo.

La condivisione nasce però da valori condivisi, fondati su un purpose ben definito che sappia essere motivante, unico e caratterizzante la singola realtà lavorativa. Solo così sarà possibile attrarre i talenti e i giovani della Generazione Z.

Come la comunicazione interna aumenta il coinvolgimento aziendale? Scoprilo leggendo il nostro articolo integralmente. Accedi all'area Download dedicata ai Phygital Work Talk per vedere la registrazione.

 

4. L'unicità della persona – maggio 2021


I percorsi di sviluppo personali dovrebbero essere studiati in modo specifico per ogni collaboratore interno, in modo tale che siano in linea con ambizioni individuali le quali pur essendo sostenute e valorizzate non devono sfociare in una mera esaltazione del sé. Dare la possibilità ai collaboratori di coltivare le proprie passioni conduce a risultati migliori ed una maggior efficienza, che si traduce una ricchezza per l’organizzazione, a livello economico e sociale.

Valorizzare il singolo significa dargli la possibilità di manifestare le proprie passioni in un ambiente di lavoro stimolante, aperto al cambiamento, che concepisce l'errore come un'opportunità di crescita e non come motivo di vergogna

Durante l'incontro abbiamo parlato della Generazione Z, la generazione transitoria dei nativi digitali, abituati al cambiamento. Una generazione alla ricerca di nuove esperienze, difficile da attrarre, e molto più difficile da fidelizzare.

Cristina Borsetti ha spiegato il valore dello scopo nel mantenimento dei dipendenti in azienda, al fine di creare delle possibilità di contaminazione che arricchiscono tutto l'ambiente. Se è però importante contaminare e seminare, è altrettanto importante aspettare di vedere i frutti del proprio lavoro, così da capire come valorizzare i prossimi progetti, facendo leva sulla cultura dell'errore come strumento di crescita e miglioramento. 

Sonia Malaspina ha analizzato il ruolo della Corporate Social Responsibility (CSR): offrire ai dipendenti opportunità tramite cui coltivare le proprie passioni, anche a lavoro, genera maggiore entusiasmo, efficienza e trasforma i dipendenti in advocate.

Leggi l'articolo completo per capire come valorizzare i dipendenti e incentivare la crescita professionale? Accedi all'area Download dedicata ai Phygital Work Talk per vedere la registrazione.

 

 

5. Diversità e innovazione – giugno 2021


I risultati della ricerca empirica sulla Generazione Z condotta a supporto del manifesto in collaborazione con l’Università Cattolica dimostrano che il 74.6% dei nativi digitali intervistati si dichiara a favore dell’eterogeneità dei contesti lavorativi. La diversità interna ai team di lavoro è catalizzatrice di opportunità di contaminazione e acceleratore dell’innovazione.

Insime a Matteo Villa abbiamo capito l'importanza delle learning personas: un metodo basato sul design thinking o user centric innovation utile per capire le persone e i loro bisogni. Le learning personas permettono di delineare journey specifici che descrivono come funziona davvero il processo di apprendimento. 

Massimo Luksch ci ha illustrato le attività di Diversity e Inclusion promosse da Volvo Group, spiegando come la comunicazione aziendale non convenzionale possa connotare l'identità organizzativa portando beneficio alla società nel suo complesso.

Scopri leggendo il nostro articolo quali sono le interconnessioni tra le politiche di Diversity e Inclusion, la parità di genere e l'innovazione aziendale. Per rivedere l'evento accedi all'area Download del sito nella sezione Phygital Work Talk.

 

6. Responsabilità diffusa – luglio 2021


L’autonomia decisionale, soprattutto in un contesto dominato dalla contact-free economy e dal remote working, diventa un valore da promuovere e sostenere per mantenere efficienti i sistemi organizzativi aziendali. Di conseguenza i manager devono riconoscere il valore del singolo stimolandone il miglioramento e l’apprendimento continuo superando così la concezione dell’errore come momento di fallimento, ma concependolo come opportunità di innovazione.

Insieme a Alessandro Zollo, CEO di Great Place To Work Italia, e Elena Aureli, Direttore Risorse Umane Cofidis Italia, abbiamo ragionato sull'errore lavorativo come elemento imprescindibile della prestazione professionale.

Per questo motivo serve un cambiamento culturale che superi la concezione degli sbagli come una colpa a cui segue una punizione, adottando la visione dell'errore come momento di apprendimento a cui segue il progresso.

I nativi digitali sembrano già aperti a questo approccio: poco spaventati delle responsabilità, richiedono spirito di collaborazione tra colleghi affinché possano una guida che sappia indicare loro come trarre valore dagli sbagli commessi.

Qual è però il ruolo del manager? Scopri come comunicare il senso di responsabilità diffusa nell'ambiente di lavoro. Per rivedere l'evento accedi all'area Download del sito nella sezione Phygital Work Talk.


7. Imprenditorialità – settembre 2021


L’apertura al cambiamento sfida la logica convenzionale mettendo in discussione lo status quo e le prassi gestionali consolidate nel tempo. In un mondo dove tutto muta repentinamente le organizzazioni devono stimolare lo spirito di iniziativa per saper affrontare i cambiamenti con coscienza, senza lasciarsi sopraffare dagli imprevisti.

Katia Sagrafena, Co-fondatore gruppo Vetrya S.p.A, ha indagato la dimensione individuale e collettiva dell'imprenditorialità: l'imprenditore è un leader che deve essere supportato da un team che ne condivide la missione e il percorso.

In questo senso i modelli tradizionali di organizzazione aziendale che prevedevano strutture piramidali dove al vertice vi era un capo e alla base un insieme di collaboratori concepiti come meri esecutori, non sono più adeguate per il contesto odierno: servono strutture flessibili.

Giacomo Rossetto, Sales Operations Manager ad Acquapro srl, ha evidenziato che la vocazione dell'imprenditore si fonda sul costruire un progetto, con e per i propri collaboratori. Al centro ci sono sempre le persone: si tratta di un gioco di squadra in cui il leader deve formarsi di continuo per mettere a frutto le capacità, proprie e altrui.

Leggi l'articolo completo e scopri come diventare imprenditore, anche da dipendente. Accedi all'area Download del sito nella sezione Phygital Work Talk per rivedere l'episodio completo.

 

8. Leadership diffusa – ottobre 2021


I collaboratori sono mentori in grado di ascoltare, dare e ricevere feedback al fine di perseguire al meglio gli obiettivi aziendali comuni. La delega delle attività diventa quindi fondamentale per riuscire ad ottenere performance positive sfruttando e valorizzando le singole competenze di ogni membro orientate ad una visione d’insieme.

In un contesto socioeconomico imprevedibile e in continua trasformazione Valentina Dallavalle sottolinea come la leadership onnisciente abbia lasciato il posto ad una leadership capace di guidare i proprio collaboratori verso una meta chiara, celebrando l'antifragilità. Sottolineando il ruolo della servant leadership emerge anche l'importanza dell'ascolto, del feedback e del confronto.

Le tecnologie digitali hanno permesso alle aziende di continuare a svolgere le proprie attività durante la crisi, ma quali sono i trend previsto per il new normal? Ce ne ha parlato Ottavio Nava. 

Scopri come sono cambiati gli stili di leadership durante la pandemia. Vai sul nostro canale Youtube per vedere l'ottavo Phygital Work Talk

 

9. Benessere organizzativo – novembre 2021

Il lavoro è un’esperienza di consumo? Quando si lavora si consuma tempo: una risorsa sempre più rara e di notevole importanza. Per questo motivo un ambiente di lavoro ottimale mira al benessere professionale e personale attraverso il rispetto dell’equilibrio individuale dei collaboratori e delle loro fasi di vita.

 

 

10. Sostenibilità – dicembre 2021

La sostenibilità oltre ad essere un valore, sta diventando sempre più una necessità. Consumatori, cittadini ed utenti richiedono ai brand di rispettare attivamente tale principio, il quale viene sempre più spesso incluso tra i vari fondanti aziendali ed è il protagonista di svariate attività di CSR. Sostenibilità che si traduce in un impegno sociale, ambientale ed economico per il raggiungimento di un bene comune.

 


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