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PIZZA AL CORONAVIRUS:
IL COVID19 PROTAGONISTA SUL WEB

 

L’emergenza coronavirus nel Nord Italia, entrata nella seconda settimana, preoccupa tutto il resto del Paese: le polemiche in questi giorni sono state davvero molte, così come la quantità di informazioni e fake news circolate sul web.

A tutti gli effetti possiamo parlare di un caso di epidemia “social”: i social network, infatti, hanno la caratteristica intrinseca di amplificare la diffusione di notizie e i contenuti sul tema #covid19 sono diventati virali nel giro di poco tempo.

L’ultimo episodio più discusso a livello mediatico è stata la pizza “al coronavirus”:  la tv francese Canal+ , durante una trasmissione satirica, ha trasmesso un filmato dove un pizzaiolo italiano tossisce e sputa sulla pizza al corona virus.

 


Il video ha fatto il giro del web, suscitando un’ondata bipartisan di proteste: da Giorgia Meloni, la presidente di Fdi, che lo ha definito “disgustosto”, a Teresa Bellanova, Ministro per le Politiche Agricole, per lei “raccapricciante e vergognoso”, fino al deputato democratico Emanuele Fiano, per lui “irricevibile”, alla Coldiretti, che parla di "una pugnalata alle spalle per colpire il made in Italy agroalimentare che ha raggiunto il valore record delle esportazioni di 5 miliardi in Francia, che è il secondo mercato di sbocco dopo la Germania".

Il ministro  degli esteri Luigi Di Maio ha invitato gli autori del programma a “venirsi a mangiare una pizza in italia, una pizza come non l'hanno mai mangiata nella loro vita. Li invito a rispettare i nostri prodotti e il made in italy, eccellenze che non hanno pari nel mondo".

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L’emittente televisiva Canal+ si è subito scusata, definendo lo spot “una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all'Italia in un programma satirico”. “Questa sequenza - si sottolinea in una dichiarazione del portavoce dell'emittente - è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale”. 

Ma forse la replica più originale è stata quella di Gino Sorbillo, noto pizzaiolo, che ha voluto replicare agli ideatori del video: “è vergognoso approfittare dell’emergenza. Vi dedico questa margherita coi colori italiani, il rosso, il verde e il bianco”.

Anche il mondo dei pubblicitari e dei creativi ha chiaramente preso le distanze: Vicky Gitto, presidente di Adci Art Directors Club Italiano, la principale associazione di creativi e pubblicitari italiani, ha commentato così l’episodio: “trovo più che altro imbarazzo per tutti i nostri bravi colleghi creativi, autori e  pubblicitari transalpini che invece con professionalità e serietà conducono ogni giorno il loro lavoro".

L’ IAA International Advertising Association ha espresso il suo parere attraverso le parole di Stella Romagnoli, direttore generale IAA:

“La gag andata in onda durante la trasmissione Groland su Canal+ denota una assoluta deficienza creativa e realizzativa. Di fatto non fa ridere. O forse avrà fatto ridere qualche populista francese.

Ma in genere lascia sbigottiti. Imbarazzo invece sarebbe opportuno da parte dell’editore Canal+/Vivendi che al momento ancora non si è espresso, ma dal quale ci si aspetterebbe quantomeno un post di scuse,  se non un po’ di “quarantena professionale” per il responsabile del programma e l’autore della gag”.

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