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STORYTELLING PER
DISTINGUERSI E FARSI AMARE

La capacità di raccontare una storia interessante per i consumatori è un elemento che facilita l’amore verso il brand. Lo storytelling cerca di attirare l’interesse delle persone, di coinvolgere, di colpire le loro emozioni e legarle a una storia di cui vogliono sapere lo svolgimento e il finale.

Nel sesto episodio di “The Voice of Creativity”, podcast sponsorizzato da IAA North America Chapter, Joe Lazauskas (VP del marketing presso Contently e autore di The Storytelling Edge) spiega il potere dello storytelling applicato al brand e indica trucchi e suggerimenti per raccontare storie migliori.

 

 

Cosa fa uno storyteller?

Il VP di Marketing di Contently afferma subito che tutti siamo storytellers, tutti abbiamo questo “superpotere”. Infatti, il nostro modo naturale di passare le informazioni è raccontare storie, che sono l’elemento costitutivo della nostra cultura e hanno un peso sul nostro modo di pensare.

Viviamo in un mondo di storie, che ascoltiamo e raccontiamo fin da bambini, anche se col tempo tendiamo a perdere questa abitudine.

Ciò che fa uno storyteller di professione è insegnare a raccontare storie come strumento di marketing e come metodo di connessione con le persone.

 

Perché usare lo storytelling?

Le neuroscienze affermano che il cervello umano produce ossitocina quando si crea empatia con una storia e ciò favorisce il senso di connessione: per questo seguiamo le storie delle nostre squadre del cuore e dei giocatori.

Inoltre, l’empatia favorisce la memoria: è più facile ricordare una storia che ci interessa e che ci piace. 

Dunque, per le imprese lo storytelling rappresenta uno strumento per incrementare l’efficacia delle comunicazioni e del marketing. Alle marche va il compito di creare storie che interessano ai consumatori e che essi sceglieranno di seguire.

Lo sforzo è quello di comprendere ciò che i consumatori vogliono e realizzarlo. I brand hanno così la possibilità e gli strumenti di creare un’attività con più significato rispetto al passato.

 

Chi è uno storyteller?

Non c’è un unico profilo in grado di descrivere lo storyteller: ci sono scrittori, fotografi, creatori di video, designer, ecc. Vari tipi di professionisti collaborano.

Infatti, lo storytelling è più coinvolgente se si sviluppa su più media, soprattutto ora che la tecnologia ci permette di creare esperienze molto immersive.


Cos’è che crea il maggior coinvolgimento?

Joe Lazauskas spiega l’importanza dei “branding moments”: si tratta di momenti in cui il consumatore che sta guardando una storia ne memorizza le immagini.

Nei “branding moments” la marca, se vuole essere ricordata dai consumatori, deve esporre il proprio logo o un’immagine del proprio prodotto. Per esempio, alla fine di una pubblicità il consumatore collega al brand la storia che ha appena ascoltato e visto e, probabilmente, se ne ricorderà al momento dell’acquisto.

La presenza nelle pubblicità di personaggi a cui l’audience si può affezionare produce un miglioramento del coinvolgimento da parte dell'impresa. Scene reali e non di repertorio provocano un effetto migliore, riuscendo ad emozionare il pubblico: bisogna essere autentici e mostrare al consumatore emozioni che egli, con un meccanismo a specchio, riuscirà a sentire come proprie.

Queste accortezze funzionano nel marketing così come nella comunicazione politica.

Dottor Paul Zak, esperto di neuroeconomia, afferma che esaminando la produzione di ossitocina combinata al livello di attenzione prestata si può determinare se ci sarà l’acquisto o meno con un’accuratezza dell’85%.

 

Cosa fa una storia in più rispetto a una dichiarazione?

Una storia sa raccontare cosa l’impresa fa, perché e come può essere a vantaggio del consumatore. Una dichiarazione passa l’informazione ma una storia coinvolge, comunica e si fa ricordare.

Lo storytelling funziona meglio e crea valore; è il modo migliore in cui una marca può esprimere i suoi valori perché permette di raccontare ciò che il brand fa e invitare le altre imprese a migliorare. 

Non è importante solo la qualità della storia ma anche il metodo. Come spiegarlo?

La qualità della storia è importante ma non sufficiente. Infatti, è fondamentale raccontare una storia che incontri i gusti dell’audience e prestare attenzione al feedback da parte del pubblico, in modo da creare uno storytelling efficace in modo sempre più veloce e intelligente.


Attenzione a cosa vogliono i consumatori, ascolto delle reazioni dell’audience, emozioni, scene autentiche e storie vere sono ciò che rende lo storytelling un modo efficace di creare significato, comunicarlo e coinvolgere le persone.

Le storie sono lo strumento che permette che il brand sia ricordato e amato.

 

Articolo scritto da Beatrice Troisi 

 

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