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Un festival per tutte le generazioni: Sanremo 2022

 

«Il primo Sanremo ha “fatto rumore”, il secondo ha fatto stare “zitti e buoni”, il terzo è da “brividi”» sono queste le parole che ha pronunciato Amadeus nella conferenza stampa di chiusura per sintetizzare lo straordinario percorso che ha caratterizzato la sua conduzione e la sua direzione artistica negli ultimi tre anni.

Sanremo da sempre ha raccontato il Paese e quest’anno ha rappresentato decisamente il desiderio di evasione degli italiani. Il sogno di tornare a ballare, sorridere e divertirsi,
mettendo da parte per qualche giorno i problemi e le difficoltà del quotidiano.

 

Un Sanremo per tutte le età, con tre generazioni sul podio

I vincitori di Sanremo 2022 sono Mahmood e Blanco con “Brividi”, il duo è stato sempre al comando della classifica generale.

Per Mahmood si tratta di una conferma dopo la vittoriadel 2019 con “Soldi”, per il non ancora diciannovenne Blanco, di una consacrazione a soli cinque mesi dall'uscita dell'album d'esordio “Blu celeste”.

Il secondo posto è di Elisa, con la sua “O forse sei tu” che conquista anche il riconoscimento per la miglior composizione musicale.

Terzo è l'inarrestabile Gianni Morandi (a cui va il premio 'Lucio Dalla' della sala stampa radio-tv-web) con “Apri tutte le porte”, scritta da Jovanotti.

“È un podio veramente fantastico, siamo tre generazioni, gli anziani, lei di mezzo e i giovani", commenta il cantante bolognese a caldo sul palco dell'Ariston.

Un fattore determinante per il successo di questa edizione è stato la presenza di ampie fasce di pubblico grazie ai social che hanno coinvolto i più giovani.

Senza dimenticare poi la partecipazione di artisti di Generazione Z, i quali infatti hanno fatto sì che al pubblico di affezionati si aggiungessero target di spettatori che in passato si disinteressavano all’evento.

Numerosi anche gli artisti over 60 presenti, ad accomunarli è stata la voglia di mettersi in gioco, di tornare ad esibirsi e gareggiare. Perché Sanremo è sempre una vetrina d’eccezione, una possibilità per arrivare a tutti e quest’anno più che mai ne è stato la prova.

 

Un Festival uniques, grazie a Drusilla

Drusilla Foer ha avuto il compito di chiudere la terza serata del Festival di Sanremo. Il suo non è stato un semplice discorso, ma un inno alla vita, all'unione, alla condivisione e all'accettazione di sé e degli altri.

Diversità è una parola che non mi convince. Quando la verbalizzo, sento sempre che tradisco qualcosa che sento o che penso. Trovo che le parole siano come le amanti, quando non funzionano più vanno cambiate subito. Ho cercato un termine che potesse sostituire una parola così incompleta e ne ho trovato uno molto convincente ed è unicità”.

Drusilla Foer ha creato un vero e proprio spartiacque nella comunicazione e nella discussione delle tematiche Lgbtq+ e della fluidità di genere, con garbo, ironia ed eleganza.

“Non è facile entrare in contatto con la propria unicità! Come si fa a tenere insieme tutte queste cose che ci compongono? Si prendono per mano tutte le cose che ci abitano, quelle belle e brutte, e si portano in alto, si sollevano insieme nella purezza dell'aria e nella libertà del vento”.

La Foer fa una richiesta a chi la ascolta, un atto semplice ma “rivoluzionario” come lo definisce lei; ascoltare sè stessi, gli altri e le proprie unicità. Chiede di dar senso alla sua presenza su quel palco e di far scorrere i pensieri in libertà, senza pregiudizi e di liberarsi della prigionia dell’immobilità.

Drusilla, in una parola, è stata uniques.

 

Fantasanremo

Vent’anni fa la Gialappa’s band si è inventata un modo per creare scompiglio sul palco del Festival di Sanremo, facendo ripetere la parola “situation” ai cantanti, alle spalle di un inconsapevole Pippo Baudo.

In questa edizione gli artisti hanno ripetuto sul palco formule apparentemente senza senso, come “Papalina” o saluti “alla zia Mara”, con l’obiettivo di far guadagnare punti a chi ha deciso di scommettere su di loro.

“Fantasanremo”, “Papalina” e “Zia Mara” ecco le nuove parole da inserire nel vocabolario Sanremese.

Ogni sera infatti, sul palco dell’Ariston, si è disputata una “gara” parallela a quella ufficiale: quella del Fantasanremo.

Nato da un gruppo di appassionati del Festival, nelle Marche, è diventato da subito un gioco che ha coinvolto tutti gli amanti di Sanremo.

Quest’anno sono più di 62 mila le leghe iscritte al Fantasanremo. Tutti gli artisti, come mai prima, ogni volta che sono saliti sul palco hanno cercato di raccogliere più punti possibili.

Il Fantasanremo non ha di certo scansato le polemiche. Molti si sono lamentati del fatto che questo interferisse con il tradizionale procedere della gara, cosa che ovviamente è stata fatta presente ad Amadeus, al quale è stato chiesto se si stesse esagerando. Lui ha risposto così: "No, non credo. Mi piace quando certe scatole vengono rotte, che gli schemi non siano chiusure. Nessun cantante manca di rispetto alla gara, è il mondo social che entra nel Festival; è un gioco".

 

L’edizione più social di sempre, non solo per i numeri

L’anno scorso le conversazioni online relative all’edizione del 2021 del Festival di Sanremo avevano generato 3,3 milioni di citazioni contro i 2,5 milioni dell’edizione 2020.

Secondo l’analisi di ANSA e DataMediaHub, l’edizione 2022 sfiora i 4 milioni di citazioni solo per quanto riguarda l’hashtag ufficiale della manifestazione canora: #Sanremo2022.

Un’ulteriore crescita del 21.2% rispetto al 2021, come abbiamo visto già in crescita rispetto al 2020. Più di 87mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni e commenti) circa 25 milioni di soggetti

Numeri che hanno generato una portata potenziale di 22,56 miliardi di impression, stimate essere effettivamente pari a 1,12 miliardi di impression, di esposizione da parte delle persone a contenuti online relativi al Festival, al lordo delle duplicazioni.

Per dare un’idea, è come se ciascun italiano avesse visto online mediamente 18 volte a testa qualcosa inerente al Festival di Sanremo.

Non è soltanto questione di intensità d’uso dei social, come si potrebbe pensare, ma è invece un chiaro indicatore di quanto e come Sanremo si sia finalmente “svecchiato”, come del resto confermano anche i dati sugli ascolti.

Molto positivo il sentiment, cioè le emozioni associate alle verbalizzazioni online delle persone relativamente a Sanremo 2022.

Verbalizzazioni che, oltre naturalmente al Festival e agli artisti in gara, hanno riguardato anche FantaSanremo evento nell’evento che ha avuto un grandissimo successo anche sui social.

Infatti nella word cloud dei 120 termini maggiormente ricorrenti nelle conversazioni online sul Festival appare anche "papalina", parola collegata a un bonus che accresce il punteggio del cantante che la pronuncia in diretta, e subito rilanciata sui social.

Record per la pubblicità

Anche la raccolta pubblicitaria è da record per Sanremo 2022, con 42 milioni di euro, 4 in più dell'anno scorso, quando già era stato segnato un traguardo mai raggiunto fino a quel momento.

"E questo è avvenuto nonostante le nuove riduzioni degli affollamenti. Un risultato sicuramente lusinghiero, dovuto ad un cambiamento di modello, di paradigma, che ha previsto la brand intergration e non una serie di inserzionisti che fanno tutti le stesse cose", ha sottolineato Gian Paolo Tagliavia, amministratore delegato di Rai Pubblicità.

Scarica gli insight Nielsens su Sanremo2022

Articolo scritto da Luca Nesticò

 

 

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