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"Un'idea per l'Italia": le proposte dei team partecipanti

Il progetto di IAA Italy Chapter "Un'idea per l'Italia" è appena terminato: si è svolta ieri su Google Meet la presentazione dei progetti degli studenti del corso di Comunicazione d’Impresa – Laboratorio di Strategie Pubblicitarie dell’Università Sapienza di Roma, sotto la guida di Stella Romagnoli, Managing Director di IAA.

A giudicare i progetti dei 5 team finalisti una giuria d’eccezione.
Per IAA:

  • Alberto Dal Sasso, Presidente IAA Italy e Managing Director - Nielsen TAM and Ad Intel (Italy) - Head of RAM Business Development (International)
  • Marco De Angeli, Vice Presidente IAA Italy e General Manager ABC Production, Partenr IPPI Studio e professore aggiunto all’università Cattolica di Milano
  • Andrea Cioffi, Vice Presidente IAA Italy, CEO e Partner di Digital Dictionary e professore aggiunto all’università Cattolica di Milano
  • Giulia Busca, Coordinatrice Young Professional Members IAA Italy e Head of Consulting in Digital Dictionary
  • Anna Simonati, Segretario Generale IAA Italy
  • Rosella Serra, National Company Member IAA Italy e Advertising Industry Relations Manager in Google Italia


In rappresentanza delle agenzie e aziende:
  • Laura Paggetti, Head of Global Advertising at Enel
  • Camilla Macro Andrea Dezzi, General Manager e CEO and Owner Made in Tomorrow
  • Davide Ciliberti, Founder e CEO Purple & Noise PR
  • Sandro Volpe Partner, Chief Innovation Officer & Strategic Director KleinRusso
In rappresentanza del Dipartimento CORIS della Sapienza di Roma:
  • Prof. Alberto Marinelli, Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’università La Sapienza di Roma.
  • Patrizia Freggi, co-docente di Comunicazione d’Impresa – Laboratorio di Strategie Pubblicitarie alla Sapienza di Roma

Dopo la finale, abbiamo chiesto ai team di rispondere a due veloci domande:
Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"? In cosa consiste la vostra proposta? Ecco il loro racconto!

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Il Team Barattus
(Laura, Andrea, Chiara, Paola, Lorenzo e Maria)

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Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"?
Rimodellare le nostre abitudini di “lavoro” adattandole ad un nuovo contesto ci ha permesso di cambiare angolazione sui problemi da affrontare. Lavorare in team con un grande obiettivo ha significato in questo momento di lockdown superare mille difficoltà, ma siamo riusciti a trovare sintonia nonostante la distanza ed ad analizzare il tessuto in cui viviamo con rispetto, empatia e consapevolezza, aspetti che ci legano l’un l’altro al di là del progetto. Più crescevano le nostre motivazioni più la nostra voglia di essere fautori di un cambiamento reale aumentava.

In cosa consiste la vostra proposta?
Partendo da quanto di più positivo si è verificato in questo periodo, come il senso di comunità e il valore della solidarietà, e quindi dall’osservazione di tutte quelle attività considerate “helpful” (skill sharing, baratto e banche del tempo) ci siamo concentrati sull’idea di una community che condivida e promuova la cultura dello scambio. Il nostro obiettivo principale è “educare” il cittadino a sfruttare ogni forma della modalità dello scambio ovviando al problema della liquidità, creando una rete di legami attraverso la community, le pagine social (IG e FB) attraverso una campagna pubblicitaria d’impatto ed un eventuale sito per istituzionalizzare la community. Paradossalmente per noi "tornare all’antico" rappresenta una via per il progresso!

Il Team “iFOUR”
(Giulia, Elisa, Virginia e Silvia)

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Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"?
Per il nostro team partecipare a questo progetto ha significato sfruttare al meglio la nostra creatività al fine di poter contribuire alla creazione di un'idea che potesse risollevare il nostro paese dalle conseguenze che questa emergenza ha provocato. Siamo state spronate anche dallo spirito competitivo che si è venuto a creare tra i gruppi del nostro corso di laurea, uno stimolo importante che ci ha permesso di impegnarci al massimo e cogliere questa grande opportunità mettendoci in gioco. 

In cosa consiste la vostra proposta?
L'idea del DRIVE-IN nasce essenzialmente dal voler ricreare quell'atmosfera di armonia e serenità che cinema e concerti hanno da sempre regalato agli spettatori. L'obiettivo principale è quello di far ripartire economicamente ed in totale sicurezza questo settore, dato che la ripresa sarà lenta, graduale e tutt’ora senza alcun miglioramento per la tutela dei lavoratori del settore. Inoltre, questa iniziativa permetterà di creare una nuova fonte di svago per ovviare al grande stress dovuto alla quarantena. Il Drive-in ci ha quindi permesso di fare un tuffo nel passato per guardare al futuro. 

 

 

 

 

 

ll Team A-Team Communication
(Alessandro, Giulia, Claudio, Federica, Edoardo e Nathalie)

the a team communication

Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"?
Siamo entusiasti di aver partecipato al progetto “Un’Idea per l’Italia”, oltre che orgogliosi di essere stati selezionati tra i gruppi finalisti. In qualità di studenti e studentesse, abbiamo il dovere di immaginare nuove strategie per rilanciare l’Italia: attraverso il mondo del digitale, vorremmo diffondere idee innovative, partendo dal nostro patrimonio artistico e culturale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, con la speranza di poter contribuire alla costruzione di un futuro migliore. Desideriamo ringraziare la Professoressa Stella Romagnoli, Executive Director del progetto, per l’energia e la professionalità con cui ci ha accompagnato in questa indimenticabile esperienza.

In cosa consiste la vostra proposta?
What’s in the boot? The First Social Game To Discover Italy è un social quiz-game, interamente progettato da The A-Team Communication, che ha l’obiettivo di raccontare il patrimonio culturale ed enogastronomico dello Stivale al fine di intrattenere il pubblico, in particolare quello costituito dalle generazioni più giovani (15-35 anni). Gli utenti, accompagnati dalla mascotte Italia Turrita, verranno portati nel vivo della tradizione italiana grazie alle potenzialità dei social media di favorire interazione, intrattenimento e acculturamento, all’interno di un processo di edutainment.
Nella ripartenza economica post-Covid19, il settore turistico e culturale riveste un ruolo fondamentale. Ecco perché What’s in the boot? è stato sviluppato: per accrescere il desiderio dell’audience di conoscere e di visitare l’Italia, facendo leva sul bisogno di partecipazione attiva e sul protagonismo del target.

Il Team Idée LAB
(Elena, Ludovica, Davide, Arianna e Cristina)

Idée Lab Team

Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"?
Per il nostro gruppo, partecipare al progetto ha rappresentato un'opportunità unica nel suo genere. La forza del team è stata sicuramente il legame instaurato nel tempo. Il progetto ci ha aiutato in primo luogo a renderci più coesi, ci ha dato modo di muoverci per la prima volta in un contesto che simulasse un'esperienza lavorativa e a contemporaneamente a distanza.  Nel nostro piccolo, da cittadini italiani, siamo fieri di aver potuto progettare un'idea che possa aiutare l'Italia nel concreto, in questo periodo di ripresa.

In cosa consiste la vostra proposta?
Il progetto “RestART" è stato pensato appositamente per quelle tipologie di strutture che avessero un ampio spazio verde e un servizio di alloggio: come piccole realtà turistiche e agriturismi tipici. Queste strutture sono state infatti particolarmente danneggiate a seguito dell'emergenza covid-19, in quanto non adatte al servizio take-away e delivery. Il locale che abbiamo preso in considerazione come concreto esempio è Villa Incanto, una struttura nelle Marche, adibita prevalentemente a cerimonie di grande portata, come matrimoni e servizio alberghiero. Per la ristorazione abbiamo pensato ad un'offerta in stile picnic,  sfruttando gli spazi verdi all'aperto di cui dispone la struttura e utilizzando degli appositi spazi circolari all'interno dei quali mantenersi per rispettare il  distanziamento sociale. Per quanto riguarda l'aspetto del turismo, abbiamo studiato un pacchetto unico di prenotazione delle poche camere disponibili, affinché gruppi di persone di amici o parenti, possano trascorrere in sicurezza e in compagnia il loro soggiorno. In tutto ciò abbiamo voluto tenere sempre presente l'attenzione per l'ambiente: attraverso una speciale collaborazione con il sito treedom.net per quanto riguarda il turismo, ed una particolare attenzione al rispetto delle aree verdi con il servizio di picnic all'aperto. Ciò che rende utile nel concreto la nostra proposta è la scalabilità dell’idea: infatti ogni genere di struttura simile a quella che abbiamo preso in considerazione, ha la possibilità di attuare facilmente le nostre proposte.

Il Team PID - Piccole Imprese Digitali
(Eleonora, Sara, Chiara, Irma, Ludovica e Luca)

The team

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cosa ha significato partecipare al progetto "Un'idea per l'Italia"?
Prendere parte ad “Un’idea per l’Italia” è stato per noi la conclusione migliore del nostro percorso universitario. La professoressa Romagnoli ha dato l’opportunità a noi studenti di mettere in pratica le nostre conoscenze per fare qualcosa di concreto. Già in passato abbiamo collaborato come team, ma “Un’idea per l’Italia” ci ha permesso finalmente di creare un progetto per una giusta causa, ossia la ripartenza del nostro paese. Per il nostro team è stata l’occasione per affinare la capacità di cooperazione, ma è stata anche la conferma della nostra forza e armonia, della capacità di completarci a vicenda. Ed è per questo che il nostro team non avrà fine con questo progetto, ma rimarrà in vita anche dopo la fine del corso universitario. 

In cosa consiste la vostra proposta?
A fronte dell’emergenza che il nostro paese sta affrontando, risulta evidente la necessità di supportare le PMI del Made in Italy, il cuore della nostra economia. Infatti, molte microimprese hanno sofferto in questo periodo di chiusura, poiché non avevano i mezzi per continuare la loro attività online. Perciò, questa è diventata l’occasione per ragazzi come noi, che studiano digital marketing, di mettere in pratica quanto studiato per aiutare le attività in difficoltà. Ed e così che è nata PID, Piccole Imprese Digitali, una piattaforma che facilita l’incontro tra microimprese del Made in Italy e giovani con competenze in digital marketing, così da aiutare le prime a sviluppare un adeguato processo di digitalizzazione, senza però dover affrontare costi eccessivi.

Ecco la reazione a caldo del team vincitore, il Team PID (Piccole Imprese Digitali):
"A distanza di pochi istanti dalla presentazione delle idee alla giuria di IAA, siamo ancora increduli circa la nostra vittoria. Ci siamo veramente impegnati in questo progetto, volevamo dimostrare di essere in grado di poter proporre un'idea realizzabile per il nostro Paese. Le idee che abbiamo avuto modo di ascoltare oggi erano idee innovative e concrete e questo mostra quanto noi giovani possiamo dare un contributo di valore al nostro Paese. Nessuna vittoria ha senso se alla base non c'è cooperazione, e possiamo dire fermamente che fin da subito, noi del team di PID abbiamo collaborato efficacemente, valorizzando le capacità e abilità di ognuno di noi per la buona riuscita di ogni progetto a cui ci siamo dedicati, soprattutto PID. Per noi, questa vittoria ha veramente significato la chiusura perfetta di un cerchio, aperto tre anni fa e conclusosi oggi, e siamo orgogliosi di noi. 
Ringraziamo in primis la prof.ssa Romagnoli per l'entusiasmo e l'amore che trasmette nel suo insegnamento e il tempo dedicato a noi alunni; e ringraziamo l'IAA e la giuria per averci dato questa opportunità unica. Faremo del nostro meglio per rendere reale PID, perché ci crediamo veramente.Grazie!”

Grazie a tutti i ragazzi per la passione e l'impegno che hanno dimostrando, in bocca al lupo! 

Per chi fosse interessato ad entrare nell'Associazione e contribuire a questa ricostruzione, 
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