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#Trends: Vino Bio 2019, in testa l'agroalimentare biologico

Cosa sta succedendo nel mercato del vino biologico italiano? Quanto incidono la presenza digitale e la sostenibilità ambientale per i nuovi consumatori?

 

Il vino bio si pone oggi come capofila del mercato dell’agroalimentare biologico in Italia. La sua produzione ha infatti visto una crescita del 110% nel solo 2017, portando il 41% delle famiglie italiane a consumare almeno una bottiglia di prodotto certificato biologico.

Per comprendere più a fondo questa nuova dinamica di mercato, l’analisi SocialMeter ha raccolto oltre 3.500 articoli italiani scritti sul vino bio nell’arco di sei mesi. A pubblicarli sono state oltre 1.500 fonti, che hanno evidenziato i benefici di questi prodotti sia per la salute che in chiave etica.

La nuova, così marcata, dinamica di settore è motivata in particolar modo dall’ingresso sul mercato dei millennials: un segmento fondamentale per il mondo wine, le cui caratteristiche rappresentano grandi opportunità per i produttori.

La prima tra queste caratteristiche è la predilezione per le soluzioni web-based: infatti il 94% delle persone  tra i 22 e i 38 anni è un utente digital. Preferiscono l’acquisto tramite e-commerce e app, ed usano i social network come piattaforma per comunicarsi al mondo, ma anche per educarsi: gli influencer, infatti, giocano un ruolo importante nel determinare le scelte di consumo di vino.

Per le cantine, quindi, la rete ha un grande potenziale, rappresentando un luogo dove poter intercettare efficacemente i millennials, comunicando in modo più diretto ed empatico.

A caratterizzare questa demografica è anche la ricerca di prodotti che rispecchino valori per loro importanti, per i quali sono disposti a spendere importi maggiori. Prima tra questi è la sostenibilità ambientale. C’è un desiderio sempre maggiore di tornare alla naturalità, dando valore alla riduzione degli sprechi, al benessere e la salute della persona, e alla qualità del prodotto.

Sono determinanti però anche il giusto packaging e la condivisione dell’esperienza: non è raro che anziché andare al ristorante i millennials consumino il vino in contesti domestici con gli amici, preferenza espressa dal 62% degli interessati.

A livello globale, nel 2022 si raggiungeranno vendite totali per oltre 87,5 milioni di casse di vino biologico, con una quota di mercato che raggiungerà il 3,6% del totale, pari ad un giro d’affari complessivo di 8,7 miliardi di Euro.

Gli operatori wine a livello mondiale avvallano la cosa: secondo il 35% di loro i vini biologici sono la categoria più promettente. In Belgio e Giappone li considerano la prima scelta, mentre in Svezia le vendite sono passate, dal 2012 al 2017, da 100 a 456 milioni di Euro, andando a costituire il 22% dei consumi.

I numeri del vino biologico promettono grandi opportunità per i produttori che vogliono intraprendere uno spostamento in questa direzione, investendo in sostenibilità, social, internazionalizzazione… tutto con la benedizione dei millennials.

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Articolo scritto da SocialMeter

SocialMeter è la divisione di Big Data analysis di Maxfone, impresa innovativa data-driven. È orientata allo sviluppo di soluzioni strategiche che permettano alle aziende di essere protagoniste nella digital transformation grazie al supporto dei dati, in modo facile e democratico.

 

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