JOIN IAA!

Women Will - Pivot Jour Career:
come programmare il proprio
cambiamento lavorativo

 

"Women Will - Pivot Jour Career” è il primo dei tre appuntamenti organizzati da SheTech in collaborazione con Google, rivolti alle socie Young IAA e volti ad affrontare i temi della leadership, dell’imprenditoria e del cambiamento lavorativo.

SheTech è un’associazione no profit che promuove ogni giorno un cambiamento positivo del mondo del lavoro negli ambiti STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Il suo obiettivo? Colmare il gender gap nel mondo della tecnologia, del digitale e dell’imprenditoria, tramite attività di networking, empowerment e formazione digital, tech e soft skills.

In questo primo appuntamento, Patrizia Merola, esperta di HR, ha spiegato come programmare il proprio cambiamento lavorativo al fine di dare una svolta alla propria carriera. Ripercorriamo insieme le tappe necessarie per intraprendere questo viaggio verso la svolta professionale e personale.

 

Lo stato del mercato del lavoro: occupazione femminile e Great Resignation

L’incontro è iniziato con una overview sul contesto lavorativo italiano e, in particolare, con un’osservazione circa la precarietà delle condizioni lavorative delle donne in Italia.

Se i livelli occupazionali del paese sono ancora lontani dalla situazione di pre-pandemia, in ottica di genere la situazione non migliora in quanto l’occupazione femminile risulta essere proprio la più penalizzata dalla crisi. Lo rileva la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: il numero delle lavoratrici è passato dai 9,7 milioni del 2019 ai 9,5 del 2021, registrando una contrazione di 279mila occupate, pari al 2,9%.

E questo non è il solo dato preoccupante. All’amplificarsi del gap uomo-donna in termini di occupazione, si intreccia il fenomeno della Great Resignation, analizzato in USA e oggi in rilevazione anche in Italia: l’aumento di lavoro non pagato per la cura dei figli e della casa genera una pressione che spinge le donne a lasciare il proprio posto di lavoro senza possibilità di hybrid working.

 

Remember the future: le domande chiave da porsi

In un contesto come quello appena descritto, è fondamentale non lasciarsi travolgere dalle crisi e dai cambiamenti ma saperli gestire al fine di trasformarli in un’occasione di crescita personale e professionale. E solo noi in prima persona possiamo favorire tale cambiamento lavorativo. Come?

Immaginando che oggi sia l’ultimo giorno dell’anno, due sono le domande chiave da porsi per ragionare sul proprio futuro:

  1. Che cosa ho smesso di fare?
  2. Che cosa ho cominciato a fare?

A partire dalla risposta a tali domande bisogna poi elaborare un piano di carriera, che dovrà essere strategico ed estremamente specifico. A seconda che ci si muova nello stesso settore o in uno nuovo, che si lavori sulle competenze attuali o sullo sviluppo e la crescita di quest’ultime, i percorsi possibili sono quattro:

  1. la porta accanto: ottenere un ruolo uguale o simile in un settore uguale o simile, per cui sono necessarie competenze simili;
  2. la svolta comoda: entrare in un nuovo settore ma ricercando ruoli e competenze simili alle attuali;
  3. l’intraprendenza: rimanere nello stesso settore ma ambire ad una posizione migliore, un nuovo dipartimento o azienda. In tal caso potrebbero essere necessarie nuove competenze o uno sviluppo delle stesse e un approfondimento della propria rete;
  4. il sogno coraggioso: è il progetto personale che ci spinge ad entrare in un nuovo settore e a sviluppare nuove competenze. In tal caso potrebbero essere necessarie collaborazioni e nuove abilità.

 

Le 3 fasi per favorire il cambiamento

A seconda del livello di necessità e delle competenze, il cambiamento potrà essere programmato in tre fasi, le quali vengono ripercorse nei paragrafi che seguono.


Fase uno: valutare mindset e opportunità

In un primo momento sarà innanzitutto necessario valutare il proprio mindset.
Per far ciò bisogna comprendere di trovarsi in un momento di svolta e non di crisi, per poi abbandonare gli schemi fissi e adottare una mentalità di crescita. Solo dopo aver acquisito un simile mindset, sarà possibile valutare le opportunità circostanti, che, a seconda della complessità dell’obiettivo posto, potranno essere di tre tipi. Se l’obiettivo posto è semplice si avrà a che fare con opportunità immediate per poi arrivare, all’aumentare dell’audacia dell’obiettivo, alle opportunità a medio e a lungo termine.

 

Fase due: il cambiamento per la carriera

La seconda fase prevede a sua volta diversi step: mapping, network e storytelling.

Bisogna innanzitutto lavorare sulla propria consapevolezza e per farlo, Patrizia Merola suggerisce il metodo dei 5 Perché, che consiste nel definire analiticamente una situazione – nel nostro caso un esempio potrebbe essere il voler ricoprire un ruolo diverso: chiedersi perché si voglia cambiare e reiterare questo procedimento finché non si arriva alla causa radice.

Si può poi procedere con il mapping del proprio “Io professionale”, andando a ragionare in profondità su: esperienza lavorativa, risultati raggiunti, competenze sviluppate e reputazione.

I due step successivi sono quelli legati al network, su cui è fondamentale fare affidamento, e allo storytelling. Per quanto riguarda quest’ultimo, è fondamentale raccontare la propria storia in base al cambiamento che si sta cercando, focalizzandosi in particolare su: “chi siete, dove eravate e dove volete andare”.

 

Fase tre: acquisire le competenze

Quest’ultima fase ha a che fare con l’acquisizione delle competenze richieste e trasferibili e il sapersi mettere in gioco.
Le competenze che si possono acquisire sono molteplici e di tipologie tra loro diverse: di comunicazione, organizzative e di analisi, interpersonali e di leadership. Purché siano tutte di valore e decisive, alcune di queste sono più ricercate nella nuova era del lavoro.

In particolare, secondo uno studio condotto da Hays, le competenze chiave del 2022 sono: adattabilità, disponibilità all’apprendimento, intelligenza emotiva, comunicazione, problem-solving e creatività. Perché non partire proprio da queste?

Patrizia Merola conclude l’intervento proprio con alcuni suggerimenti utili per mettersi in gioco e passare all’azione:

  1. preparatevi a più rifiuti;
  2. ricordate la vostra “mentalità di crescita”: evitate di autoeliminarvi lasciandovi sfuggire ruoli per cui non siete qualificati al 100%;
  3. traete vantaggio dalla vostra rete chiedendo referenze, opportunità, consigli;
  4. mostrate il vostro valore: collegate ciò che state cercando a ciò che potete offrire;
  5. correte i rischi che vale la pena correre per raggiungere il vostro obiettivo.

Questo e' solo il primo dei 3 incontri del percorso Women Will in collaborazione con Google e SheTech. Presto affronteremo altre due tematiche cruciali nel mondo del lavoro di oggi: Leadership ed Entrepreneurship.
Stay tuned!

Articolo scritto da Sara Marino Lauria

Iscrivizione_newsletter_mensile

collisions-informazioni
Click me

Seguici sui social